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Il sognatore

IL SOGNATORE
di Andrea Mora

Gioco sempre il terno al Lotto
gioco sempre al Totocalcio.
Fino ad oggi la fortuna
mi ha dato torto marcio.

Il sistema non funziona
non ne azzecco proprio una
mi ritrovo ogni sera
senza in tasca più una lira,
però... se vince lei

mi vestirei la mattina
come Charlot,
con bombetta e farfallino
di chiffon.
Ti vestirei la mattina
alla Monroe
tutta pepe e un po' sciocchina,
perché no!
E tutta quanta la città
direbbe guarda quelli là
quanto gusto, quanto charme,
come è fine la madame.
Andremo a ballare al Carillon.
Per tutti quelli come noi
pieni di guai e senza spray
mille feste io darei
a Parigi o dove vuoi.
Sì, ho deciso
farei così

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...........................................

Poi mi risveglio la mattina
e prendo un caffé
con in tasca la schedina
dei sogni miei.

Ma in questa vita, che sfortuna,
ho di traverso anche la luna.
Nei miei giorni però c'è posto
per i sogni e tutto il resto.
Son felice perché invento
e la mia vita non la cambio
anche se all'ultima fila
il mio tram domani arriverà.

Testo dall’archivio ufficiale di Andrea Mora. Diritti dei rispettivi autori ed editori. Pagina originale · Fonti e crediti